ATP Roma: Darderi vince la partita più bella del torneo su Jodar! Prima semifinale 1000
Da Roma, il nostro inviato[18] L. Darderi b. [32] R. Jodar 7-6(5) 5-7 6-0 Arriva la gloria anche per Luciano Darderi, che alla fine riesce a spuntarla su Rafael Jodar. Una classica partita dove sembrava già battuto, come contro Zverev. E si è rivelata la notte più dolce della sua carriera, dove la grinta e l’esperienza hanno tarpato le ali della gioventù e del talento. Luli porta a casa un match onestamente spettacolare, ricco di grandi scambi e colpi di scena (anche un fumo quasi cinematografico). Dopo 3 ore e 8 minuti, al terzo match point dopo quasi un’ora dai primi due, Darderi può infine sorridere. Affronterà Casper Ruud, con in palio la finale del 1000 di Roma. Sarà la prima semifinale superiore al livello 250 per Darderi, ottavo azzurro a spingersi a questo punto del torneo nell’Era Open. Non il più sorprendente (Sonego non ce ne voglia) ma decisamente non così facilmente prevedibile per come si erano messe le cose anche in tabellone. E lo fa vincendo la partita più bella del torneo, leggermente macchiata solo da un piccolo rallentamento fisico (forse un accenno di crampi) di Jodar nel terzo set. Ma la soddisfazione, come la bellezza e la pulizia del tennis espresso, sono troppo grandi per essere oscurate in un qualsiasi modo. Primo set da cineteca tra Darderi e Jodar Darderi parte “alla Jodar”. Trova subito il break di vantaggio, spingendo come un forsennato da fondo campo. Senza di fatto mai mollare la presa, attaccato all’osso quasi in maniera famelica. Il ritmo è impressionante, gli errori non sono eccessivi, specie se commisurati ai rischi. Un break però è troppo poco, Jodar si rifà sotto e rimette la situazione in parità. D’altronde con il dritto Darderi non può sperare di dargli davvero fastidio, quantomeno da un punto di vista di accelerazioni. Ma mentalmente la lezione vale ancora di più. Il fumo proveniente dalle premiazioni della finale di Coppa Italia, tramite vento, arriva fino al Centrale. Causando un cortocircuito del sistema “occhio di falco” e una pausa di 19 minuti sul 5-6, 0-15 servizio di Darderi. L’azzurro non trema, prosegue nella sua operazione di pressione da fondo e poche concessioni fino a rimontare nel tie-break da 5-2. Vincendo quattro punti di fila prima di forzare l’errore dello spagnolo e portarsi avanti di un set. Jodar lotta, Darderi vince Luciano parte ancora meglio nel secondo set, si porta presto sul 3-0 con due palle del doppio break. Lì si risveglia l’orgoglio e si rivede la forza di Jodar, anche contro il miglior Darderi. Piovono vincenti e scambi duri, immacolati, fino ad arrivare a due match point per l’azzurro. Entrambi annullati con tanto cinismo quanto gran classe da Rafa, che dimostra ancora una volta di fare sul serio, di voler ascendere al tennis che conta. A tal punto da forzare anche il terzo set, gelando un Centrale con ancora un bel po’ di spettatori, visto l’orario. Calorosi, che spingono Luciano verso l’impresa. Che, nonostante i match point annullati, si concretizza in un terzo set clamoroso. Il secondo game dura più di 13 minuti, tra vantaggi interni e palle break, dritti ai limiti dell’impossibile e scambi da forsennati. Alla sesta chance Darderi riesce a piazzare la freccia su Jodar, portandosi avanti nel parziale decisivo, in maniera apparentemente inesorabile. Soprattutto sulla diagonale destra finisce per rubare il tempo e spezzare la potenza e la velocità dello spagnolo. Che fisicamente non regge, forse accusando un principio di crampi. Mentre da quel punto di vista Darderi è un toro. E finisce per chiudere per la seconda volta di fila un match con un bagel. Con uno scambio dominato sul dritto, un ringhio silenzioso. E infine ancora le lacrime di gioia, di incredulità. Il sapore dei sogni sta nella terra e nelle stelle. Nel cuore di un ragazzo che finalmente ha quello che si merita. ...